Punti chiave
- AI-Driven Workflow Builder: ADHDink offre automazione dei flussi di lavoro personalizzata per le esigenze di utenti neurodivergenti.
- Fondato sull’esperienza personale: La piattaforma è stata creata da un imprenditore AuADHD che ha ricostruito la propria vita e azienda utilizzando AI e sistemi adatti ai neurodivergenti.
- Potere alla personalizzazione: Gli utenti possono creare routine che aumentano la concentrazione, riducono il sovraccarico e valorizzano i punti di forza creativi, invece di seguire modelli neurotipici.
- Strumenti, contenuti e consulenza: ADHDink combina tecnologia avanzata con orientamento esperto per freelance, solopreneurs e piccoli team.
- Adozione e feedback iniziali: L’azienda invita gli utenti precoci a partecipare allo sviluppo, con nuove funzionalità e risorse comunitarie previste per il prossimo trimestre.
Introduzione
ADHDink, una nuova app alimentata da intelligenza artificiale lanciata questa settimana, offre a imprenditori neurodivergenti (in particolare con ADHD e autismo) un modo più intelligente per gestire il lavoro e le routine quotidiane attraverso flussi di lavoro personalizzati e automatizzati. Nata dall’esperienza personale, ADHDink punta a trasformare la neurodivergenza in un punto di forza imprenditoriale. Invita inoltre gli utenti a contribuire all’evoluzione degli strumenti e della community.
Che cosa offre ADHDink
Il builder di flussi di lavoro basato su AI di ADHDink si adatta ai modelli di pensiero neurodivergenti, offrendo personalizzazione oltre le tipiche app di produttività. La piattaforma analizza il comportamento degli utenti e suggerisce automazioni che si adattano, non si oppongono, alle caratteristiche di ADHD e autismo.
Gli utenti possono strutturare routine in base ai livelli di energia, periodi di iperfocalizzazione e bisogni di funzione esecutiva. Queste personalizzazioni si integrano tra più strumenti, eliminando i punti di attrito che spesso ostacolano le persone neurodivergenti.
La piattaforma offre tecnologia d’avanguardia unita a contenuti educativi basati sulla ricerca in neurodiversità. I servizi di consulenza completano gli strumenti digitali, guidando gli utenti nella creazione di sistemi sostenibili.
Come funziona
La tecnologia di ADHDink utilizza il machine learning per identificare i modelli di lavoro individuali e gli stili di funzione esecutiva. Il sistema osserva come le persone affrontano naturalmente le attività, sviluppando flussi di lavoro attorno a questi schemi invece di imporre strutture neurotipiche.
Quando gli utenti incontrano difficoltà nell’iniziare i compiti, la piattaforma offre punti di partenza personalizzati in base ai precedenti schemi di successo. Questo approccio aiuta a superare la paralisi che molti imprenditori neurodivergenti sperimentano davanti a opzioni troppo vaste.
L’adattabilità si estende anche alle preferenze comunicative. ADHDink propone modelli per email, gestione progetti e interazioni con clienti in linea con lo stile naturale dell’utente, riducendo il carico cognitivo associato al passaggio tra diversi contesti lavorativi.
Il vantaggio neurodivergente
Gli imprenditori neurodivergenti spesso possiedono eccezionali capacità di riconoscimento dei pattern, pensiero innovativo e iperfocalizzazione. Se supportate adeguatamente, queste abilità diventano vantaggi competitivi. Il framework di ADHDink aiuta a valorizzare questi punti di forza offrendo supporto per le sfide legate alla funzione esecutiva.
“Non stiamo cercando di correggere cervelli neurodivergenti. Stiamo creando sistemi che funzionano davvero per loro”, afferma Alex Chen, fondatore di ADHDink. “Quando si smette di lottare contro il proprio cervello e si inizia a lavorare con le sue tendenze naturali, la produttività da ostacolo diventa risorsa.”
I dati indicano che gli utenti neurodivergenti riportano il 67% di soddisfazione in più con i flussi di lavoro personalizzati rispetto ai sistemi generici. Questo migliore allineamento porta a una maggiore costanza, una produzione più regolare e una riduzione del burnout.
Esperienze degli utenti
Maya Rodriguez, graphic designer con ADHD, attribuisce a ADHDink la trasformazione della propria attività freelance dopo tre mesi di utilizzo. “Prima di ADHDink, passavo ore a organizzarmi per poi abbandonare quei sistemi in pochi giorni,” racconta Rodriguez. “Ora i miei flussi di lavoro riflettono davvero il funzionamento del mio cervello.”
Il gruppo di beta test comprendeva imprenditori da vari settori, dallo sviluppo software ai servizi creativi. Molti hanno rilevato che la produttività tradizionale falliva costantemente, mentre l’approccio centrato sul neurodivergente di ADHDink portava risultati sostenibili.
Per gli utenti nello spettro autistico, l’interfaccia sensorialmente amica e le istruzioni chiare sono state particolarmente utili. “La piattaforma non presuppone che io intuisca concetti vaghi di business,” osserva Jamie Park, sviluppatore web. “Tutto è esplicito, risparmiandomi ore di dubbi e ansia.”
Contesto di sviluppo
ADHDink nasce dalle difficoltà personali di Alex Chen, imprenditore con ADHD e autismo. Dopo aver provato decine di sistemi di produttività, Chen ha iniziato a sviluppare algoritmi che accoglievano le caratteristiche neurodivergenti invece di contrastarle.
Il team di sviluppo è composto principalmente da professionisti neurodivergenti, che contribuiscono con esperienza diretta alla progettazione. Questo vissuto ha ispirato funzioni chiave come la “recovery routine”, utile a ritrovare slancio dopo interruzioni inevitabili.
La neuropsicologa Dr. Leila Washington ha contribuito come consulente durante la fase di sviluppo. “ADHDink rappresenta un cambio importante dal modello deficitario della neurodivergenza verso un approccio basato sui punti di forza e l’adattamento,” spiega Washington. “Riconosce che i cervelli neurodivergenti processano informazioni e risorse in modo differente.”
Cosa succede ora per ADHDink
L’azienda prevede di ampliare le capacità AI includendo un riconoscimento dei pattern più evoluto nel tempo. Questo migliorerà l’identificazione di fattori ambientali e ciclicità che influiscono sulla produttività degli utenti.
Nel prossimo trimestre verrà lanciata una funzione community, uno spazio dove imprenditori neurodivergenti potranno condividere flussi di lavoro e strategie personalizzate. Questo scambio di conoscenze aumenterà ulteriormente l’efficacia della piattaforma per diversi profili.
ADHDink sta attualmente raccogliendo fondi Serie A per sostenere queste espansioni, mantenendo la leadership neurodivergente nello sviluppo. L’obiettivo è raggiungere 10.000 utenti entro la fine dell’anno, continuando a migliorare gli algoritmi in base ai dati e al feedback.
Conclusione
L’approccio adattivo di ADHDink trasforma gli stili lavorativi neurodivergenti in risorse, offrendo flussi di lavoro personalizzati e una visione produttiva basata sui punti di forza. Attraverso l’esperienza vissuta e la personalizzazione guidata dall’AI, la piattaforma colma le lacune lasciate dalle soluzioni convenzionali. Cosa tenere d’occhio: nel prossimo trimestre, ADHDink lancerà la community e potenzierà gli strumenti AI, proseguendo nella raccolta fondi e nell’ampliamento della base utenti.





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